Via libera della Ue agli incentivi fiscali per le start up

Via libera della Commissione europea alle agevolazioni fiscali per società e persone fisiche che investono in startup innovative. Dopo una lunga attesa, si avvia a tagliare il traguardo una delle misure più attese – forse la principale – del decreto crescita 2.0 varato dal governo Monti nell’ottobre 2012. La lettera inviata ieri al governo italiano dagli uffici del commissario europeo alla Concorrenza Joaquín Almunia considera «la misura di aiuto di Stato notificata compatibile con il mercato interno» ritenendo che, in materia di capitale di rischio, «gli effetti positivi siano superiori a quelli negativi». Il decreto attuativo è pronto da diverso tempo e, ottenuto adesso il disco verde europeo, può essere firmato dai ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia per poi passare alla registrazione della Corte dei conti ed essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. «Si può prevedere – spiega Stefano Firpo, capo della segreteria tecnica dello Sviluppo – che all’inizio del 2014 la misura sarà pienamente operativa». Non è stata una strada né semplice né breve.

La notifica alla Ue è stata formalizzata con un certo ritardo, solo il 21 agosto 2013, poi Bruxelles tra settembre e ottobre ha chiesto due volte informazioni supplementari. Alla fine gli uffici di Almunia, alle prese nel contempo con il cambiamento delle linee guida sul capitale di rischio, hanno concesso l’autorizzazione al doppio incentivo fiscale: per le persone fisiche detrazione del 19% per investimenti fino a 500mila euro, per le società deduzione del 20% per investimenti fino a 1,8 milioni. Le percentuali salgono rispettivamente al 25 e al 27% se l’azienda in cui si investe sviluppa e commercializza esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico o è a vocazione sociale. Le agevolazioni si applicano per il 2014 e 2015 e dovrebbero valere retroattivamente anche per il 2013. Possibile invece che, per l’estensione al 2016 inserita successivamente nel Dl 76/2013, ci sia bisogno di un’ulteriore notifica. «Per arrivare al via libera è stato necessario un lavoro di squadra con il Dipartimento Finanze e con l’Agenzia delle entrate – aggiunge Firpo -. Si è trattato di un’operazione complessa, ma siamo fiduciosi sulla sua efficacia. Le agevolazioni sono uno strumento importante per cambiare definitivamente la percezione di chi investe nelle imprese innovative. Ora la cornice normativa a favore delle startup è completa e non ci sono più alibi per il mondo del venture capital». Firpo cita anche le 1.400 startup innovative iscritte al registro speciale delle camere di commercio. «Tra queste c’è la maggioranza, i due terzi, delle imprese già selezionate per il Premio Leonardo, che quest’anno sarà un premio dei premi destinato alle startup che hanno già avuto riconoscimenti».

Carmine Fotina (Fonte : “Il Sole 24 Ore” del 7 dicembre 2013)

 

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